Una mamma scrive a “Presa Diretta”

Una mamma scrive a “Presa Diretta”

Buongiorno, vi scrivo questa lettera perché profondamente amareggiata dopo aver visto la trasmissione “famiglie abbandonate”  del 25 Gennaio 2015 che mette in crisi il mondo dell’affido in primo luogo ed il mondo dell’adozione in secondo.  Mondi che sicuramente hanno delle deficienze che vanno sanate, delle fragilità che vanno rinforzate ma che hanno anche tante tantissime ricchezze che vanno riconosciute.

Avete parlato con i servizi ed i Sindaci di come e quando si procede all’allontanamento dei minori e di tutto quello che si fa per riportarli nella loro famiglia di origine in maniera sicura??? Avreste scoperto che il rientro del minore in un contesto sicuro rappresenta la priorità per i servizi. Avete chiesto ai Sindaci ed ai servizi quali sono le motivazioni che hanno reso necessario l’intervento dei tribunali? Avreste scoperto che dalla scuola, dai pediatri arrivano segnali molto forti di incapacità genitoriale: in molti casi genitori alcolisti e/o drogati rifiutano la disintossicazione; genitori con forti disturbi psichici rifiutano ogni tipo di sostegno; genitori ciechi difronte al maltrattamento compiuto dal convivente o dalla convinte; famiglie che mettono al mondo bambini e fanno pellegrinaggio in Italia ricattando Sindaci (o mi paghi l’affitto e mi dai i soldi per bollette e cibo o sarai costretto a sborsare 50 mila euro a minore ed io ne ho 5).

Vi siete mai soffermati a riflettere su cosa significhi la parola INCAPACE che utilizza il tribunale. Non è detta a caso. Non significa non saper cucinare le torte. Significa non sapersi prendere cura del figlio, non esser capace di soddisfare i bisogni primari del figlio. Per un tribunale, per gli psicologi, per una società civile questa è una priorità. Non è detto che questa incapacità permanga ma fino a quando sussiste il bambino deve esser aiutato.

Avete mai chiesto alle famiglie affidatarie quali disagi e quanti problemi hanno i bambini che entrano nelle loro mura? ai sacrifici che fanno quotidianamente per sanare cicatrici pazzesche? Avreste scoperto un mondo magnifico fatto di famiglie con una capacità di accoglienza e di amore impareggiabili. Le cicatrice dovute all’incapacità genitoriale in un bambino sono estremamente difficile da sanare e ledono non solo la capacità di relazionarsi con gli altri ma anche la capacità di imparare e di crescere.

Sono moltissime le ricerche effettuate (non da giudici onorari più o meno con conflitti di interesse) da esperti professoroni di grandissime facoltà anglo sassoni, che sottolineano come le famiglie affidatarie e l’adozione siano le migliori cure che possono avere questi bambini.

Vi invito a riflettere sul profondo danno che avete fatto a tutto il lavoro che associazioni, enti, giudici e volontari fanno quotidianamente per promuovere l’accoglienza familiare dei minori in stato di bisogno, o di quello che svolgono per migliorare la legge. Il grande danno a quelle case famiglie o piccole comunità con educatori che si trovano ad affrontare minori con seri problemi quotidianamente.  Con maggior enfasi vi invito a riflettere sul danno fatto ai minori in stato di affidamento ed a quelli adottati che da domani si chiederanno se in cambio di soldi sono stati portati via dalla loro mamma.

Nessuno vuole mettere in discussione il fatto che le comunità non siano una risposta adeguata al problema. Ma il vostro servizio mette in discussione un’altra cosa: che i genitori perdono la patria potestà per un capriccio di un giudice che vuole arricchirsi.

Profondamente amareggiata

Una mamma adottiva di Polaris

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