CREDERE NELL’ACCOGLIENZA

CREDERE NELL’ACCOGLIENZA

Logo-Polaris2.jpgPolaris è un’associazione apolitica e laica che nasce dalla volontà di alcuni operatori del settore sociale e di alcuni genitori di valorizzare l’esperienza della famiglia come realtà di accoglienza. Accogliere è dare spazio, tempo, emozioni, amore, essere disposti a rinunziare ad un piccola o grande parte di se per l’altro.

In una società sempre più caratterizzata dalla cultura del “se” come principale orizzonte di vita l’esempio della famiglia accogliente è necessario e profetico, ovverosia capace di farci intuire una realtà significativamente diversa da quella vissuta quotidianamente.  Sappiamo come l’accoglienza non sia semplice, non sia “leggera”, non sia indolore. Presuppone fatica, impegno, rinunzia, sacrificio: parole scomode, dimenticate, fuori moda.

 Accoglienza presuppone soprattutto una scelta consapevole e personale di ciascuno. Spesso si da per scontata l’adesione motivata e partecipe di tutti gli attori nel processo di sostegno e si è incapaci di sentire le voci, flebili, dei più fragili, dei più deboli. Nell’accoglienza etero-familiare i “deboli” possono essere i minori accolti, le famiglie accoglienti abbandonate nel loro percorso di disponibilità, ma anche le famiglie di origine, i cosiddetti “utenti”, coloro che sono oggetto e non soggetto dei servizi prestati; Tutti siamo comunque e “solo” persone: chi crea e impone categorie vuole solo sfuggire alla relazione, perchè la relazione ci costringe innanzitutto a chiederci chi siamo noi! 

 Ognuno dei protagonisti dell’accoglienza ha la necessità allora di essere “pensato” come protagonista di questo percorso, di essere considerato, prima di ogni altra istanza, persona.

Polaris vuole garantire a ciascuno lo spazio per rivivere la dimensione dell’essere persona, ascoltando e accogliendo voci e sentimenti. Polaris crede nella persona come fondamento della famiglia. E crede che la famiglia sia il luogo naturale dell’accoglienza, sia essa accoglienza dell’altro, della vita o delle povertà che camminano sulla nostra stessa strada.

 Polaris  non vuole dare soluzioni, ma indicare, a guisa della stella polare per i viaggiatori, una direzione di marcia, un punto di riferimento sicuro al quale rivolgersi quando si pensa di non avere, o di non riuscire più a trovare,  la rotta del proprio cammino accogliente.

Indicare la direzione non vuol dire sostituire, dare risposte facili o “preconfezionate”: l’accoglienza non può avere ricette universali ma parte dalla conoscenza individuale, dall’ascolto di tutte le persone coinvolte.

 Tutti gli operatori e le famiglie di Polaris  hanno quale presupposto l’ascolto di chi si rivolge loro, riservando tempo e attenzione.

Nessuno di noi potrà garantire scorciatoie nel percorso delle famiglie accoglienti, a quello dei minori e delle famiglie di origine: la strada deve essere percorsa con fatica , per intero, da ciascuno. Possiamo però accompagnare questo cammino, fornire una direzione allo stesso, cercare di rendere partecipi, e non succubi, tutte le persone coinvolte.

 

Luca Chiaramella – Presidente a.p.s. Polaris

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