Con i loro occhi

Con i loro occhi

“Con i loro occhi” era il titolo della serata. Possiamo però dire “Con il loro cuore”. Quattro persone, quattro storie, quattro vite.

La “voglia di vivere” è stato il primo tema da affrontare.

Tema fondamentale, forse troppo difficile da ingabbiare e descrivere con le parole.

Tema che richiama profondi sentimenti. Sentimenti che si respiravano nell’atmosfera della stanza gremita con oltre settanta persone. Sentimenti che richiamano il tema dell’accoglienza, della forza e del coraggio utili a realizzare i desideri. Desideri semplici di persone semplici, con la loro voglia anche di sdrammatizzare con il gioco e le loro problematiche scolastiche: perché non servono super eroi. Serve “amore”: l’augurio di Nayuth, la più piccola del gruppo, a tutti i presenti.

Insomma una stupenda serata, all’insegna della genuinità, per la quale dobbiamo ringraziare Polaris, ma soprattutto Cristina, Juan Pablo, Flo e Nayruth.

Greg&Serena

Con i loro occhi!

Da una parte noi, occhi “assetati” e indagatori.

Dall’altra loro, quattro paia di occhi.

Occhi azzurri: non color del ghiaccio, ma azzurri come il mare con tutta la tranquillità e serenità che riesce a comunicare. Sì, qualche volta un po’ mosso, ma non in tempesta e comunque riacquistando sempre la sua calma.

Così come il mare che abbraccia l’orizzonte, anche questi occhi esprimono l’equilibrio ottenuto per aver quasi chiuso un cerchio. Manca solo un ultimo passo: dare la possibilità di vivere la stessa esperienza ad un bambino. L’adozione è “contagiosa”!!!

Occhi vivaci: di chi è curioso, desidera conoscere e, anche se un po’ timoroso di quello che può scoprire, si butta a capofitto, certo del sostegno incondizionato della famiglia, che c’è sempre stata per lui dal giorno dell’Incontro e che ci sarà per sempre ad aiutarlo a trovare la sua strada, sia quella già percorsa ma non nota sia quella futura.

Occhi determinati e sensibili allo stesso tempo, che ridono davanti ai falsi luoghi comuni e che esprimono la bellezza della diversità.

Occhi ricchi, che forse hanno sofferto molto, ma che esprimono l’importanza dell’unicità di ciascuno di noi e della dignità di essere persona, grazie ai genitori che li hanno accolti nella loro interezza. E che hanno capito che non c’è bisogno di gesti clamorosi per far sentire amata una persona, che basta anche solo fare un puzzle assieme!

Eravamo assetati e ci avete dato da bere: grazie di cuore!!!!

Laura&Luca

 

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