Diverso come uguale

Diverso come uguale

Autori: Luana Vergari (testi) e  Massimo Semerano (disegni)

Edizioni: Becco giallo

Pubblicazione:  Gennaio 2012

recensione a cura di: Raffaela Chittofrati

“Che bel titolo che ha questo libro!” mi dico: lo prendo subito in mano e inizio a sfogliarlo. Di questo libro in retrocopertina si dice che è  “(…)un libro curioso. Non ha paura di chi è diverso da noi: anzi, lo cerca e insieme ci gioca” e io penso che, se è vero, è un’ottima cosa per i nostri bimbi. Aprendolo scopro che il protagonista è Leone, 6 anni, che dice di sé: “Mi piace stare a testa in giù perché è come camminare sul cielo e sembra tutto diverso!” e io penso che per noi esseri umani è normale stare a testa in giù quando siamo “in statu nascenti”, giusto appena prima di fare il nostro ingresso nel cosiddetto “mondo della vita” (o perlomeno lo è per quasi tutti, poi ci sono quelli come me che vengono al mondo mostrando da subito la loro parte migliore – e non mi riferisco ai piedi!!! n.d.r.). Più vado avanti a leggere, più mi rendo conto che questo libro può portare molta gioia nel cuore di chi come noi genitori adottivi deve attendere tanto a lungo (che neanche gli elefanti! ari-n.d.r. come direbbero a Roma); noi che siamo un po’ tutti gemellati e gemelli nelle nostre ansie e paure, ma che abbiamo anche l’opportunità di essere diversi secondo l’intendimento di Leone: “(…) Fathia è nata il mio stesso giorno (…)Fathia mi piace anche se è femmina perché facciamo sempre la festa insieme!(…)”.

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